Storia

La Contrada Porcini, da cui prende nome l’omonima taverna, è un’associazione culturale senza scopo di lucro che partecipa allo sviluppo della rievocazione storica coordinata dall’Ente Ottava Mediavale sin dal 1978. Lo stemma raffigura due leoni rampanti che sorreggono tre gigli, il tutto immerso nel viola che assieme al bianco rappresentano i colori simbolo della contrada.

La storia della Contrada intesa come rione storico del borgo medievale di Orte, è di origine incerta. E’ tuttavia asseribile che l’organizzazione del centro nelle sette contrade storiche sia da attribuire ad una rilettura del territorio avvenuta in epoca successiva a quella in cui si è sviluppata la città medievale, redatta in base alle informazioni trattanti le famiglie influenti, la specializzazione di alcuni quartieri e le funzioni attribuite ad alcune aree del borgo.

 

L’attuale organizzazione dei rioni, consolidata fin dal secondo dopoguerra, trova in Porcini il quartiere più grande per estensione tra le sette contrade. In questa porzione di centro storico sono racchiuse Piazza Proba Falconia, che prende in nome dall’omonima poetessa che visse in una casa il cui affaccio aggetta sulla piazza; Piazza Montecavallo e Piazza Federico Fratini. Completano la forma urbana del rione il complesso sistema di palazzi storici, edifici che rappresentano parte del patrimonio identitario urbano di tutto il borgo medievale, come ad esempio il Palazzo Vescovile, la casa di Giulio Roscio dove è presente uno dei giardini secreti di Orte, e Palazzo Senatore Manni ancora abitato dagli eredi dell’onorevole.