La rievocazione medievale

L’Ottava di Sant’Egidio è una manifestazione storico-rievocativa, con la quale si festeggia il patrono e si ricordano i festeggiamenti che avvenivano nel Medioevo.  La festività in onore del santo, resa solenne da Papa Bonifacio IX nel 1396, viene addirittura menzionata anche negli antichi statuti comunali.

L’Ottava di Sant’Egidio si svolge tutti gli anni dal 31 agosto alla seconda domenica di settembre. include la festa del patrono ed è gestita e coordinata dall’Ente Ottava Medievale.

La rievocazione storica è il risultato di un lungo percorso di studi e approfondimenti che a partire dall’opera “Fabrica Ortana” dello storico tardo-rinascimentale Lando Leoncini  ha tentato di ricostruire l’immagine medievale del borgo di Orte. 

Il nome “Ottava” sta ad indicare il termine temporale degli otto giorni di festa,  secoli fa tale termine era perentorio ed insuperabile, controvertito solo in epoca al fine di coniugare tutte le declinazioni della rievocazione con i ritmi lavorativi e di vita contemporanei. Oggi, la durata varia a seconda del calendario: si parte dal 1 settembre, giorno di Sant’Egidio, e si finisce alla seconda domenica del mese, la prima che cade dopo lo scoccare dell’ottavo giorno di festa.

L’intera festa medievale è accompagnata da continui eventi folkloristici e religiosi e le vie del paese vengono abbellite dai colori delle 7 contrade. L’intero centro storico è animato da botteghe artigiane e da scene di vita quotidiana medievale. Le contrade, che non sono mai mutate sin dagli inizi dell’Ottava di Sant’Egidio sono Contrada San Gregorio, Contrada Porcini, Contrada Sant’Angelo, Contrada San Giovenale, Contrada Olivola, Contrada San Biagio e Contrada San Sebastiano.

Ogni contrada possiede una taverna medievale gestita direttamente dai contradaioli, dove si possono gustare piatti tipici della zona.  

Per tutto il periodo dell’Ottava, la vita dei cittadini ortani è regolata dall’appartenenza ad una di queste fazioni, con continui momenti aggregativi e competizioni di piazza. Giochi di abilità tra giovani, disfide tra i musici (tamburini e trombettisti), spettacoli degli sbandieratori, sfilate di cortei in abito medievale, iniziative culturali e, ovviamente, il grande evento conclusivo: il Palio degli arcieri.