Il palio degli arcieri

Il Palio degli Arcieri, che si svolge durante la seconda domenica di settembre, ultimo giorno dell’ottava, conclude la Festa dell’Ottava di Sant’Egidio mettendo in scena la rivalità tra le sette contrade che si contendono, l’ambito Palio, rappresentato da un anello d’argento di 10 cm.

Prima dell’inizio dell’evento il priore di ogni contrada dona ai suoi arcieri (3 per contrada) le frecce e dà loro il buon augurio. Conclusa la cerimonia, il Podestà del paese dà inizio alla gara. Ogni arciere (che ha a disposizione 5 frecce a ogni turno) deve centrare un anello, posto a 20 metri di distanza, che si riduce di diametro, man mano che la gara procede, dai 40 com iniziali ai 10 cm dell’anello finale.

Con gli anelli da 40 da 30 e da 20 cm di diametro l’arciere deve centrare almeno una volta il bersaglio per qualificarsi, mentre con l’anello da 10 cm la competizione entra nel vivo, e si aggiudica il Palio la Contrada il cui arciere è riuscito a mettere più frecce all’interno del piccolo anello. 

In caso di parità tra due o più arcieri, si effettua lo spareggio che consiste in un’altra piccola gara di 5 frecce volta a decretare la Contrada vincitrice. 

Alla conclusione della competizione, viene affidato alla Contrada vincente un anello di argento che viene cucito sul gonfalone.

Oltre alla competizione tra le 7 Contrade di cui il Palio rappresenta il culmine, occorre sottolineare che il fascino di questa competizione viene dall’utilizzo dell’arco storico, un tipo di strumento che per forma, materiali e tecnica impiegata richiama molto il modo di scoccar frecce tipico del medioevo. Particolarità che merita un richiamo, per il grande impegno che gli arcieri mettono durante l’anno per offrire al gentil pubblico uno spettacolo degno ed avvincente.